Introduzione
Nel coaching e nella crescita personale, la capacità di cambiare prospettiva è una competenza chiave.
Le posizioni percettive aiutano a comprendere meglio noi stessi, gli altri e il contesto.
Il metodo Imagineering di Walt Disney, con i ruoli di Sognatore, Realista e Critico, insegna invece a trasformare le idee in risultati concreti.
In questo articolo vedremo come queste due tecniche possano integrarsi per ottenere il massimo.
Le 4 posizioni percettive nel coaching
Le posizioni percettive sono quattro “angoli visuali” utili per analizzare una situazione o migliorare la comunicazione.
1. Prima posizione – Io
Vedo la situazione con i miei occhi, sento le mie emozioni, riconosco i miei bisogni. Fondamentale per affermare i propri valori.
2. Seconda posizione – Tu
Entro nella prospettiva dell’altro. Sviluppo empatia e comprensione, mettendomi nei suoi panni.
3. Terza posizione – Osservatore esterno
Guardo la scena dall’esterno in modo neutrale. È utile per analizzare i comportamenti senza coinvolgimento emotivo.
4. Quarta posizione – Visione sistemica
Osservo l’insieme: le persone, il contesto e le conseguenze a lungo termine. È la prospettiva strategica.
Il metodo Imagineering di Walt Disney
L’Imagineering è un approccio creativo usato da Walt Disney per sviluppare progetti innovativi.
Si basa su tre ruoli mentali distinti:
Il Sognatore
Genera idee senza limiti. Si concentra su ciò che è possibile, stimolando creatività e visione.
Il Realista
Trasforma le idee in piani d’azione concreti. Individua risorse, tempi e strategie.
Il Critico
Analizza punti deboli e rischi. Serve per ottimizzare e rafforzare il progetto.
Posizioni percettive e Imagineering: il confronto
Aspetto | Posizioni percettive | Imagineering |
---|---|---|
Obiettivo | Comprendere persone e contesto | Sviluppare e realizzare idee |
Focus | Empatia, analisi, visione | Creatività, pianificazione, verifica |
Beneficio | Migliore comunicazione e relazioni | Progetti concreti e solidi |
Somiglianza | Nessuna prospettiva è completa da sola | Nessun ruolo è efficace isolato |
Come nelle posizioni percettive è utile passare dal punto di vista dell’Io a quello del Tu, fino alla visione esterna e sistemica, così nell’Imagineering è necessario alternare Sognatore, Realista e Critico.
Solo combinandoli si ottiene il massimo risultato.
Conclusione
Le posizioni percettive sviluppano consapevolezza e comunicazione.
L’Imagineering unisce creatività, concretezza e analisi critica.
Insieme, rappresentano strumenti potenti per il coaching, la formazione e la crescita personale, trasformando un’idea in azione efficace.